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L'Afghanistan è morto

  • Immagine del redattore: Francesco
    Francesco
  • 4 set 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

15 agosto 2021: Kabul scivola nelle mani dei Talebani.La bandiera bianca fa ombra al palazzo presidenziale,occupato da ore. L'Afghanistan è morto, tutto in esso è morto. ____________________________

Dal 15 agosto Kabul e l'intero Afghanistan sono sprofondati nell'abisso. La guerra è finita, ma la pace tarda ad arrivare. Il ritiro delle truppe occidentali può essere metaforizzato, vista l'attualità, come uno starter che spara un colpo in aria dando il via alla gara olimpica dei Talebani, che"corrono" per giungere al potere. Biden ha affermato che il compito degli americani, su suolo afghano, non era quello di esportare democrazia occidentale gratuita (che tanto gratuita non è stata:2.313 miliardi di dollari per gli Usa), ma debellare il cancro rappresentato da al-Qaida. E come afferma fer-mamente: "La missione èstata raggiunta:abbiamoucciso Bin Laden e cambiato un percorso che stava diventando scivoloso". Ora, la domanda che nasce inesorabile è: se l'obiettivo era quello di eliminare Osa-ma Bin Laden, ucciso dai soldati Usa del Navy Seal il 2 maggio del 2011 sotto Amministrazione Obama, perché la guerra ha proseguito per altri e lunghi 10 anni?! Sebbene i talebani tranquillizzanopubblicamente il mondo, le azioni cruenti non mancano e, anche se na-scoste, vengono testimoniate dalla folla che nelle settimane scorse si ammassava ai cancelli e negli scoli fognari nei pressi dell'aeroporto di Kabul. Le immagini che sono giunte ai nostri occhi evidenziano la disperazione del popolo afghano che stremato e armato di sola speranza, sogna una vita migliore, in un mondo migliore.Numerose le foto che ritraggono i soldati Usa ed europei che tendono la mano oltre i fili spinati delle recinzioni dell'aeroporto per afferrare dei bambini dalle mani dei loro genitori che non possedendo più niente, né di materiale né di ideale, vogliono dare una piccola possibilità ai loro figli con la speranza che un giorno possa diventare grande e concreta. Come canta Springsteen in "Born to run": "The highway's jammed withbroken heroes, on a last chance power drive, everybody's out on the run tonight but there's no place left to hide. Someday girl I don't know when we're gonna get to that place, where we really want to go and we'll walk in the sun but till then tramps like us baby we were born to run... Springsteen è pienamente convinto che, nonostante gli eroi siano ormai distrutti e alla guida della loro ultima possibilità, un giorno questi arriveranno "in quel posto" , dove potranno camminare nel sole ed essere finalmente e incondizionatamente...liberi. ReSco


 
 
 

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