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Festa Mobile - Buon compleanno a Hemingway

  • Immagine del redattore: Francesco
    Francesco
  • 21 lug 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 26 set 2025




“[…] questo libro contiene materiale dalle remises della mia memoria e del mio cuore.

Anche se la prima è stata sottomessa e il secondo non esiste.


Ho appena terminato di leggere Festa Mobile, la raccolta autobiografica delle esperienze parigine di Hemingway negli anni ’20 del secolo scorso. L’ho finito proprio nel giorno in cui, 122 anni fa, nasceva Papa. Non c’è cosa più bella di leggere l’ultima frase di un libro in un giorno così importante, come se le parole di Hemingway e la sua vita si intrecciassero in un unico respiro.


Festa Mobile non è un romanzo, non è un diario. È un viaggio dentro la memoria di Hemingway, dentro il cuore di un uomo che osserva, riflette e vive ogni cosa con intensità. Ci sono le luci di Parigi, i caffè pieni di fumo e risate, le strade sotto la pioggia, i rumori delle macchine e dei passi, le amicizie preziosa con alcune delle personalità artistiche più importanti del secolo scorso. C’è la vita di un giovane scrittore che vive la vita alla Thoreau.

Leggendo questo libro, ho sentito il caro vecchio Ernest vicino. Ero io, seduto sul divano, a respirare la stessa aria dei suoi ricordi, a percepire la nostalgia, la malinconia del fuoco della giovinezza.


Il capitolo finale, Nada y pues Nada, mi ha toccato più di tutto. Nulla eppure tutto, un finale che non chiude, ma lascia respirare il lettore nella vita dell’uomo dietro lo scrittore.

Festa Mobile mi ha fatto capire che leggere Hemingway è camminare accanto a un uomo che vive ogni momento con pienezza. Con questo libro voglio ricordare il mio caro e vecchio amico Papa, nel giorno della sua nascita. Perché la letteratura, come la vita, è fatta soprattutto di memoria e di cuore. E Festa Mobile mi ha insegnato che il vero viaggio non è solo quello fuori, tra città e paesaggi, ma quello dentro noi stessi, tra ricordi, emozioni e sogni.


Grazie Ernest, per avermi mostrato questo cammino. Per avermi insegnato che sentire, osservare, vivere con intensità, è il senso vero di ogni parola scritta.



ReSco

 
 
 

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